Lo Yoga della Bellezza: l’esperienza estetica come laboratorio dell’esperienza yogica – Gioia Lussana

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Nello yoga non duale del Kāśmīr il vissuto sensoriale ed emotivo diviene il veicolo privilegiato verso la quiete mentale. Le emozioni, esplorate dai maestri kaśmiri proprio nei testi di estetica, anziché pericolose o fuorvianti rispetto alla via interiore, mettono le ali alla mente intuitiva dello yogin. Questa, inondata dall’intensità tumultuosa delle emozioni approda, inaspettatamente rispetto allo yoga classico, a samatā, centratezza equanime e non distratta. Sentire ed emozionarsi riportano l’essere alla sua originaria natura di vitalità cosciente.

Indagheremo nello studio e nella pratica yoga il filo che scorre tra la percezione del soffio vitale (spanda), il movimento fisico e la colorazione emotiva in āsana (bhāva). La qualità affettiva della mente yogica non ha niente di psicologico o appropriativo, ma si configura come un ‘desiderio senza oggetto’, un’apertura calda e intelligente a tutto ciò che siamo, a tutto ciò che c’è.

Come l’artista o il santo lo yogin aperto al sentire, gustando l’āsana, diviene sahṛdaya, sensibile alla Bellezza, tutt’uno con il desiderio del Bene. Lo yoga diviene l’arte per eccellenza e la fruizione del bello attraverso le diverse forme dell’arte e del rito la sua condizione portante.

Gioia terra’ un seminario il 19-20 Maggio a Milano. Per info scrivi a info@spaziolanimale.com

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